Il mercato aperto con i paesi francofoni ed anglosassoni, nonchè con le aree più ricche del centro e nord Italia consentiva al nostro territorio di disporre e conoscere anche i prodotti più ricchi ed "alla moda".
brachecalzebragheL'uomo indossava delle BRAGHE o mutande, una sorta di pantaloni molto ampi aperti ai fianchi ed allacciati alle cosce attraverso fettucce in stoffa o lacci in cuoio.

Nelle stagioni più fredde e nelle uscite pubbliche, i polpacci veniva coperti dalle CALZEBRAGHE, un particolar tipo di calze d'epoca sorrette ai fianchi o sul frontale da fettucce allacciate alle braghe.
Completavano l'intimo maschile la CAMICIA, una tunica in lino che veniva usata anche nella notte come capo d'abbigliamento per il riposo, e l'infula o cuffia, il copricapo per eccellenza dell'uomo onesto per tutto il Medio Evo.
infula1infulaL'INFULA veniva ricavata da due semplici lembi di stoffa cuciti a metà, in modo da coprire interamente il capo maschile e trattenendo i capelli al suo interno: nel Medio Evo un uomo adulto doveva portare obbligatoriamente l'infula a meno che non fosse un bandito, un brigante o comunque un poco di buono. Nelle miniature sovente si trovano degli uomini senza tale prezioso copricapo, essi sono musici o trovatori, per i quali non sempre valevano le regole di buona creanza e di costume.
L'abito maschile era costituito da una TUNICA più o meno lunga; lunghezza della tunica, tessuto, foggia, colore erano gli elementi sintomatici per distinguere e comprendere non solo il ceto sociale, ma anche il ruolo o l'attività svolta dall'uomo.
Così i popolani ed i poveri artigiani indossavano tuniche corte, spesso tramandate da padre in figlio o da un fratello all'altro; i colori erano quelli semplici della terra: il marrone, l'ocra ed i loro derivati. La lana era il tessuto per eccellenza, anche se lino e canapa erano abbastanza diffusi.
Gli aristocratici, i nobili ed i ricchi possidenti potevano vestire panni più ricchi e colorati, ricercando tessuti quali la seta o i damaschi orientali; le loro vesti venivano poi abbellite dai bordi ricamati, anche con fili in metallo prezioso.
Sopra la tunica, per proteggersi dal freddo, l'uomo portava un MANTELLO o una GUARNACCA, una sorta di cappotto medievale.